Come scegliere una agenzia SEO a Milano

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A qualsiasi persona che abbia un po’ di interesse per il web e per ciò che offre sarà capitato almeno una volta di trovarsi di fronte ad un sito web e di chiedersi come facesse ad avere tanta popolarità.
La notorietà riscossa da alcuni siti desta ancora più dubbi nelle persone che magari hanno tentato di gestire un proprio sito web ma, nonostante i temi trattati fossero simili, che non sono riusciti ad avvicinarsi neanche lontanamente alla fama di questi.
Ciò avviene per differenti motivi.
Il motivo più ovvio è sicuramente la qualità effettiva del sito web preso in considerazione.
Se un qualsiasi portale, forum o simili è riuscito a conquistare una posizione rinomata nell’ambito che tratta, ciò è dovuto probabilmente alla qualità degli articoli proposti, dei servizi offerti e del legame costruito con la propria utenza.
Un altro fattore di cui però in molti sono all’oscuro è la particolare gestione dei siti web in ambito di facilità di ricerca sui motori appositi.
In base a come diverse parole chiave sono immesse in un testo presente sul sito, infatti, la posizione di quest’ultimo nelle ricerche correlate sui motori di ricerca varierà.
La metodologia di immissione di queste parole è detta ottimizzazione, o SEO (dall’inglese Search Online Optimization).

 

Cos’è il SEO?

Il SEO è un insieme di metodi atti a rendere un determinato sito o portale accessibile più facilmente agli utenti che cercano argomenti relativi a quelli del sito trattato.
Il funzionamento, in teoria, è semplice: tramite l’utilizzo in modo strategico di termini molto cercati su Internet, gli articoli in cui questi termini sono presenti tendono a portare il sito web proprietario sempre più in alto nelle classifiche di ricerca dei motori.
Un piccolo esempio tra i più riduttivi: nel caso di un sito sportivo che cerchi notorietà, lo scrivere qualcosa come ‘Cristiano Ronaldo’ in un articolo reindirizzerà chiunque abbia cercato Cristiano Ronaldo su un motore di ricerca, aumentando la possibilità che il proprio sito web sia visitato.
Come detto in precedenza, questo metodo sembra semplice a parole, ma quando si va a parlare di come effettivamente ottimizzare i termini di ricerca del proprio portale la situazione si complica, almeno per un neofita del campo.
È per questo motivo che esistono diverse società che si occupano di ottimizzazione SEO, agenzie che offrono servizi SEO Milano, al posto dei gestori del sito richiedente.
Una di queste, ad esempio, è posizionamentositi.milano.it, una società milanese in ambito SEO che opera però in ambito nazionale.

 

Qual è il compito delle agenzie SEO?

Le agenzie SEO, al contrario dei neofiti del campo, hanno un’ampia specializzazione in ottimizzazione di ricerca. Esse tendono, con metodi avanzati e un approfondito studio dei metodi di ricerca online alla base delle loro azioni, a ottimizzare non solo la ricerca di un sito per quanto riguarda i termini comuni utilizzati in un articolo, ma anche a impostare titoli di articoli, grafiche e codici sorgenti del sito in modo da aumentare esponenzialmente le possibilità di guadagno di popolarità da parte del sito stesso.
Per quanto ad un utente che possiede un sito per svago ottenere popolarità in cambio di un (seppur basso) esborso monetario non interessi, il discorso cambia nel caso di un sito web con finalità lavorative.
In caso di aziende da poco lanciate nel mercato, infatti, una giusta impostazione del proprio portale dedicato e la corretta ottimizzazione in termini di ricerca del sito può fare la differenza tra una folta clientela (ed un conseguente maggiore guadagno) e una notorietà talmente ridotta da non offrire abbastanza lavoro per poter mantenere un sano bilancio economico societario.

Cerco una web agency a Milano, come scegliere?

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Tu, che sei alla ricerca di una web agency a Milano, devi capire che, il procedimento su come scegliere la migliore in assoluto, risulta essere meno complesso di quanto tu possa immaginare: devi solo sfruttare alcuni parametri che ti consentiranno di fare la scelta migliore ed evitare che, le conseguenze negative, possano bussare alla tua porta.
Ecco come procedere in maniera rapida e sicura.

Come scegliere la web agency per il tuo sito a Milano

Ricordati sempre che, per ogni sito web, esiste una soluzione particolare.
Questo significa che, per ogni tipologia di piattaforma, sono presenti degli specialisti che ti permetteranno di poter ottenere dei vantaggi che sicuramente ti faranno tantissimo piacere: per prima cosa assicurati di avere le idee abbastanza chiare sulla tipologia di piattaforma che intendi farti creare, in maniera tale che tu possa evitare errori di ogni tipo e soprattutto che, l’insoddisfazione, possa essere un elemento che prenda il sopravvento sulla tua mente.
Rimuovendo tale dubbio sarai maggiormente sicuro e soddisfatto dell’eventuale scelta che compirai per la tua piattaforma online.

Come scegliere la web agency a Milano in base ai servizi

Dopo che hai capito che, il tuo sito web, necessita dell’intervento dei professionisti, ricordati sempre che, una web agency a Milano, deve essere in grado di offrirti una vastissima gamma di servizi, in maniera tale che, la tua soddisfazione, possa raggiungere livelli abbastanza elevati.
Cerca quindi di analizzare cosa può offrirti un’agenzia che crea siti web e confrontali con le richieste di cui potrebbe necessitare il tuo sito stesso.
Procedendo con questa particolare sorta di confronto incrociato, sarai in grado di selezionare quei professionisti che sono in grado di offrirti il massimo risultato in lassi di tempo che risultano essere abbastanza brevi.
Ricordati ovviamente di analizzare attentamente i suddetti servizi, in maniera tale che la tua soddisfazione possa essere effettivamente elevata e ti possa consentire di poter essere felice della scelta che, tu stesso, hai deciso di effettuare per il tuo sito web.

Come scegliere la web agency grazie ad internet

Se hai ancora dei dubbi sul tipo di web agency per lo sviluppo di un sito web a Milano da scegliere, lascia che sia internet stesso a darti la pista esatta per poter compiere la miglior scelta possibile.
Questo significa che, quando trovi diverse web agency online, potrai effettuare delle ricerche online che ti permettono di esaminare la loro professionalità, in maniera tale che tu possa vedere, coi tuoi occhi, se quell’azienda è davvero perfetta per le tue esigenze oppure no.
Lascia dunque che, la curiosità ed il parere degli altri utenti, possa entrare a far parte dei criteri di valutazione: in questo modo potrai per davvero rimanere soddisfatto della tua scelta ed evitare di commettere errori dei quali poi ti pentirai quasi sicuramente.

Se cerchi una web agency a Milano che riesce a realizzare dei buoni siti web, opta per l’azienda di web design realizzazione-siti.milano.it, che riesce a creare tante tipologie di piattaforme, che poi vengono inserite online, in grado di rispondere, in maniera rapida, alle esigenze che potresti avere.

Esempi di epic fail sui social network

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I social-network, come ben noto, sono il più potente strumento di propaganda per supportare strategie aziendali e di marketing. La potenza mediatica di questi strumenti di condivisione di massa è direttamente proporzionale all’elevato potere di penetrazione sociale ad essi associato. I social network sono lo strumento open-source adoperato, da professionisti del settore, per supportare le linee strategiche di marketing aziendale. Le principali azioni di una propaganda aziendale sono: monitoring, analysis, find ed engage. Tralasciando le prime tre fasi che sono preparatorie, ci concentreremo sulla fase di engage. Con il termine engage si intende l’ideazione di un messaggio (audio, video, scritto, etc) in grado di suggerire un determinato comportamento sociale o economico. L’ingaggio avviene quindi a carico del target audience che si intende suggestionare. Spesso accade che il il messaggio confezionato, eccetto le azioni volontarie, contenga clamorosi errori o doppi sensi di cattivo gusto. Questi errori sono archiviati come epic fail. Questi errori possono dissestare le strategie di marketing con perdita di immagine del brand e delle sue vendite. Di seguito faremo alcuni esempi di fallimenti propagandistici.

 

Alcuni esempi di epic fail

 

Propaganda dell’aeroporto londinese di Luton: Nel marzo del 2013 i manager del Luton Airport avviarono una propaganda informativa con l’intento di esaltare gli elevati standard di sicurezza dell’aeroporto. Il messaggio era decisamente convincente in modo sobrio e non eccessivamente aggressivo. La semplicità del messaggio purtroppo non è stata supportata da un’immagine adeguata. Difatti, alla sobrietà delle parole fu associata un immagine che raffigurava un incidente di volo reale in cui era morto un bambino. L’intento comunicativo dei manager era ″faremo in modo che ciò non accada″ . Purtroppo il risultato ottenuto è stato un rigetto stomachevole. In quanto l’immagine era ritenuta offensiva per la memoria di un bambino defunto proprio in quel’incidente. Anche se l’immagine è stata subito rimossa, la perdita di immagine è stata eclatante.

Grisbi

Grisbi: nel 2015 la Grisbi lanciò una campagna di marketing aggressiva, dal doppio senso poco dolce e molto piccante. In pratica sulla fan-page Grisbi di Facebook i manager inserirono una cospicua sequela di immagini che riproducevano posizioni erotiche mediante biscottini di diversi colori e, perfino, misure degli angoli di postura corretti. L’aggressività della propaganda non fu accettata dalla tribù di facebook che espresse una lunga sequenza di commenti negativi. Ancora più goffa e maldestra è stata la soluzione al problema con la cancellazione dei commenti negativi.
Tanto la prima quanto la seconda scelta sono state sbagliate. In effetti il ricorso al doppio senso spinto è vincente ma non su un social-network e sicuramente non per i biscottini che mangiano anche i bambini. La cancellazione delle critiche ha avuto un enorme impatto mediatico negativo, sarebbe stato più benefico un comunicato di rettifica.

Groupalia: a ridosso del terremoto in Emilia Romagna l’azienda Groupalia avviò una “meravigliosa” propaganda su twitter. Il messaggio era il seguente: Paura del terremoto? Molliamo tutto e partiamo per Santo Domingo. Penso che sia realmente una perdita di tempo commentare ques’ultimo epic fail del web.

Come scegliere il dominio per un sito

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Nel lavoro di creazione di un sito web, la scelta del nome del dominio rappresenta una fase importante ai fini della sua futura visibilità all’interno dei motori di ricerca. Un nome scelto con criteri volti a migliorare il più possibile la rilevazione del sito corrispondente da parte degli algoritmi di ricerca ha migliori possibilità di essere posizionato nella parte superiore nella lista dei risultati rispetto ad un nome definito in maniera arbitraria. Tale modo di procedere entra nella definizione dell’espressione tecnica “Search Engine Optimization” ovvero SEO.

Se questo aspetto è certamente importante in generale per qualsiasi sito web, diventa essenziale per il sito e-commerce, il cui successo dipende prevalentemente dal livello di visibilità raggiunto in rete.

Le tecniche SEO applicate alla scelta del dominio possono essere sinteticamente descritte nei seguenti punti:

domini1) Scelta del dominio di primo livello (Top Domain Level)

La scelta del nome relativo al primo livello del dominio, ossia la parola che si posizione all’estrema destra dell’indirizzo web, in genere costituita da 2-3 caratteri, ha rilevanza soprattutto in funzione dell’area territoriale nella quale ci si prefigge di diffondere il proprio sito. Per questa ragione, se pensiamo di promuovere la nostra attività sul territorio italiano, è opportuno scegliere il relativo dominio .it. Diversamente, se il nostro sito e-commerce punta a superare i confini nazionali, dovrebbe dotarsi del dominio .com.

2) Scelta del dominio di secondo livello

Una volta definito il nome del primo livello, è importante che anche quello di secondo livello non sia causale, ma dovrebbe identificare univocamente il marchio del sito che vogliamo promuovere. In un’ottica SEO, il dominio di secondo livello deve corrispondere possibilmente al nome dell’azienda o all’attività principale dell’azienda stessa.

Gli algoritmi di ricerca sono sempre più sofisticati e precisi nel valutare il grado di coerenza delle parole chiave presenti nei nomi dei siti internet con il relativo contenuto testuale, tanto che questa corrispondenza è divenuta una delle regole più importanti nel lavoro di ottimizzazione SEO.

3) Semplicità del nome

Il nome del dominio non è importante solo per il motore di ricerca ma anche per le persone che utilizzano Internet per cercare le informazioni in rete. Per questa ragione, il nome del sito deve essere anche facile da ricordare ovvero il più breve possibile. Così facendo aumentano le probabilità che i potenziali clienti digitino correttamente il nome del nostro sito dopo averlo sentito o letto da qualche parte anche diversi giorni prima.

4) Evitare caratteri diversi dalle lettere

Coerentemente al punto precedente, l’uso di numeri o trattini riduce la semplicità del nome; inoltre, gli algoritmi di ricerca potrebbero attribuire un punteggio basso all’indirizzo contenente uno o più trattini, poiché questi ultimi sono spesso impiegati nello spam.

5) Acquistare anche altri domini di primo livello

Un sistema per incrementare le visite al proprio sito è quello di creare un altro indirizzo, ma con dominio di primo livello differente. Ad esempio, se il nostro sito è miosito.it, sulla base del criterio qui espresso, dovremmo creare anche il nome miosito.com, al quale aggiungeremo un redirect che indirizzi il visitatore alla homepage del sito principale (miosito.it). In questo modo si persegue anche l’obiettivo di impedire a potenziali concorrenti commerciali (competitors) di aprire un sito con il nome principale di secondo livello uguale al nostro.

SEO: Posizionamento sui motori di ricerca

SEO

Viviamo in un mondo che tende sempre più spesso al web, in cui il mercato sta affrontando un cambiamento epocale: Internet è infatti diventato il luogo in cui si giocano tutte le dinamiche competitive, con numerose aziende che stanno sempre più spesso dotandosi di tutti gli strumenti per sbarcare online e ottenere un maggiore successo. Il mondo del web è infatti decisivo per avere più visibilità e per poter sbaragliare la concorrenza attraverso gli strumenti digitali: in questo senso, le strategie SEO rappresentano senza dubbio la chiave di questa impresa.
Cosa sono le strategie SEO

Le strategie SEO (Search Engine Optimization) sono un insieme di tecniche che gli esperti di web marketing utilizzano per ottenere successo e visibilità sui motori di ricerca come Google. Come dice il nome stesso, il loro scopo è ottimizzare un sito web e posizionarlo fra i primi risultati della prima pagina dei search engine, attraverso una serie di strategie e di accorgimenti che devono necessariamente essere pianificati da esperti del settore. Il motivo è molto semplice: motori di ricerca come Google utilizzano una serie di algoritmi matematici che scelgono, in base a diversi parametri, i siti web che meritano di occupare le prime posizioni. Tali algoritmi sono da anni oggetto di studio dei SEO specialists, dato che Google non è solita diffonderne il funzionamento: dunque, per poter ambire ad un ottimo piazzamento sui motori di ricerca, serve qualcuno che sappia come funzionano.

Un sito web all’avanguardia e mobile-friendly

mobile-friendlyIl posizionamento sui motori di ricerca parte innanzitutto da una base solida: in questo senso, il sito web rappresenta la prima, importantissima pietra su cui costruire il successo su Google ed i suoi fratelli. Nell’ottica di un posizionamento ottimale, bisognerà seguire alcune regole fondamentali: innanzitutto il portale dovrà essere mobile-friendly, dunque navigabile da Smartphone. Il motivo è che Google, conoscendo l’enorme mole di utenti che naviga da cellulare, favorisce i siti dotati di una struttura compatibile con i device mobile. Questo significa che tutte le componenti del sito dovranno adattarsi agli Smartphone e alle connessioni legate al traffico delle schede SIM: una struttura del menu facilmente navigabile ed intuitiva, ed una grafica accattivante ma, al tempo stesso, leggera da caricare sui cellulari. Questa è la prima regola fondamentale del SEO.

Keyword e Content strategy

Quando si parla di SEO, molti pensano immediatamente al posizionamento delle keyword all’interno dei link e dei contenuti presenti nel sito web. E non sbagliano. Keyword e Content strategy sono infatti due aspetti fondamentali per il posizionamento sui motori di ricerca: Google, ragionando per algoritmi matematici, utilizza le parole chiave come una sorta di ‘etichetta’ da utilizzare per agganciare un certo sito web quando l’utente effettua una ricerca. Prima che ciò avvenga, però, quel sito dev’essere stato precedentemente analizzato e indicizzato da Google: è in questa fase che il search engine stabilisce il punteggio del portale. A partire proprio da una serie di elementi quali la qualità del posizionamento delle keyword e l’originalità dei contenuti che presentano quelle keyword. La regola, in questo senso, è individuare le parole chiave più adatte all’attività dell’azienda, e riportarle in modo naturale all’interno dei testi presenti sul sito, senza mai eccedere.

Keyword e Link building interno

Link building Uno degli aspetti più importanti del SEO è senza dubbio la costruzione dei link del sito web. Questa strategia è chiamata Link building interno, e consiste nel prendere le keyword di cui abbiamo appena parlato, e inserirle all’interno delle URL del sito. In questo senso la regola è utilizzare un dominio (o anche più di uno) che sia user-friendly, e che contenga al suo interno la parola chiave più importante. Fatto ciò si dovranno costruire delle URL secondarie dotate delle keyword più indicate per l’argomento della pagina, e creare dei contenuti che rispettino le regole viste nel paragrafo precedente.

L’importanza del Link building esterno

Scegliamo di concludere con la strategia SEO più importante, ma anche la meno controllabile da chi gestisce una pagina web e intende posizionare al meglio il proprio sito su Google: il Link building esterno. Questa pratica consiste nel diffondere nella rete link di ingresso alla nostra pagina web, in modo tale da aumentarne la fama: Google, infatti, utilizza il numero di anchor-text presenti negli altri portali per stabilire l’importanza del sito web indicato. Non è ovviamente un’impresa semplice: per venire citati dai network famosi, occorre produrre contenuti di grande qualità, oppure rivolgersi ad una web agency che abbia contatti diretti con loro, e che possa favorire l’inserimento del nostro link.

Google RankBrain

Google RankBrain

Da un po’ di tempo si parla molto di come Google, il motore di ricerca più famoso e usato nel mondo, si appresti a diventare ancor più intelligente. L’uso del termine non è casuale, visto che si parla proprio di applicare l’intelligenza artificiale alle ricerche online.

Google, per molti utenti che lo scelgono ogni giorno, è già il motore più intelligente, ma in realtà si affida a dei calcoli matematici, che per quanto complessi e validissimi, non hanno molto a che fare con la vera intelligenza, ovvero la capacità di elaborare informazioni e anche di imparare da quelle nuove, così come anche dai propri errori.

Il nuovo progetto del colosso americano, chiamato Google RankBrain pare andare in questa direzione, o almeno molti lo credono dopo aver letto l’articolo “Google Turning Its Lucrative Web Search Over to AI Machines” pubblicato a fine ottobre 2015 su Bloomberg.

Pare che già ora circa il 15% di tutte le ricerche effettuate ogni giorno su Google, venga gestito da un’intelligenza artificiale.

L’azienda, tra le più innovative al mondo, sta investendo molto nel “machine learning“, settore che ha utilizzi pressoché illimitati.

Al momento RankBrain rappresenta solo uno delle centinaia di strumenti impiegati per elaborare le ricerche e fornire risultati coerenti, ma è senza dubbio uno dei più “suggestivi”.

Un futuro nel quale i computer dialogheranno con noi e ci aiuteranno, comportandosi come persone, potrebbe non essere più molto lontano. Una pacchia per gli amanti della fantascienza, uno scenario quantomeno complesso per chi si occupa di SEO.

Google

Come potrebbe cambiare la SEO con l’intelligenza artificiale

Molto probabilmente, finché ci saranno i motori di ricerca, per quanto intelligenti possano diventare, continueranno anche ad esserci gli esperti di SEO.

Finché ci saranno i motori di ricerca, ci sarà qualcuno interessato all’ottimizzazione per i motori di ricerca. Naturalmente potranno cambiare gli approcci.

Motori più intelligenti probabilmente saranno più difficili da “imbrogliare”, ma per chi lavora in modo serio e responsabile, non dovrebbe cambiare poi molto.

Se l’obbiettivo ultimo del SEO è quello di creare siti ben visibili e navigabili dai motori, così come anche dalle persone, e che diano un reale valore aggiunto a quest’ultime, nessuna intelligenza, artificiale o meno, potrà mai sminuirne o penalizzarne l’operato.

Da quando è nato ad oggi, Google non ha mai smesso di evolversi e di innovare, è normale che continui a farlo e che in futuro lo faccia sempre di più, anche puntando sull’AI.

Le novità introdotte in passato dal motore, in vari casi, hanno complicato molto la vita ai SEO che cercavano scorciatoie per posizionare siti di dubbio valore, gli altri sostanzialmente, non hanno mai avuto grossi problemi, e non li avranno con ogni probabilità neppure in futuro.